Storia

La confraternita fu fondata il 20 aprile 1874 dal parroco priore don Carmelo Savoca per rendere giuridicamente valida l’ altra congregazione che riuniva i portatori della “Nave d’ Oro” durante la processione del 2 luglio col simulacro della Patrona. Papa Pio IX il 25 aprile del 1875, con una sua bolla aggregò la confraternita alla Pia Unione del Sacro ed Immacolato Cuore di Maria Vergine SS., che ha sede presso la Chiesa di S. Lorenzo in Lucina a Roma.

Il 4 febbraio 1935 fu fondata dal Vicario Generale della Curia Foranea Mons. Angelo Termine, inteso “U Ciantru”, la Pia Unione Figli di Maria SS. della Visitazione, con lo scopo di divulgare il culto della Patrona e di suffragare i defunti. I confrati della Visitazione un tempo avevano appena un perizoma a coprire le loro nudità e per questo venivano appellati “gli Ignudi”. Gli “Ignudi”, titolari del posto tramandato per eredità o per cessione, sono 128 così suddivisi: 100 Portatori, 24 Anellieri, 1 Porta bandiera, 1 Navettiere, 2 Turiferai. Ogni “Ignudo” ha di proprietà il medaglione in argento con retroscritto il numero del posto da occupare.

La Confraternita collabora anche con le Istituzioni Religiose e Civili per l’organizzazione della festa Patronale. L’abito del confrate è composto da: un camice bianco a sacco suddiviso in due parti con i bordi merlettati; visiera bianca; mantella di raso colore azzurro tenue recante a sinistra l’ effigie di Maria SS. della Visitazione; dello stesso colore della mantella è il tipico scapolare di nastro con ricamata l’ effigie della Madonna; guanti bianchi; corona in vimini; pantaloni, scarpe e calze di colore nero.

L'abito sacro

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